DECRETO LEGISLATIVO 15 novembre 2000, n. 373. -Attuazione della direttiva 98/84/CE sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato. (G. U. del 15 dicembre 2000, n. 292)

 

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;

Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante delega al Governo per il recepimento, fra l'altro, della direttiva 98/84/CE;

Vista la predetta direttiva 98/84/CE sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato;

Visto il comma 2 dell'articolo 2 della legge 29 marzo 1999, n. 78;

Visto il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, che ha disposto l'attuazione della direttiva 95/47/CE in materia di emissione di segnali televisivi;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 novembre 2000;

Su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro delle  comunicazioni, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giusti-

zia e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

 

EMANA

 

il seguente decreto legislativo:

 

Art. l.

 

Definizioni

 

l. Ai fini del presente decreto si intende per:

a) servizio protetto, un servizio ad accesso condizionato o un servizio di accesso condizionato;

b) servizio ad accesso condizionato, uno dei seguenti servizi se forniti a pagamento  mediante un sistema di accesso condizionato:

1) trasmissioni televisive, cioè le trasmissioni via cavo o via radio anche via satellite di programmi televisivi destinati al pubblico;

2) trasmissioni sonore, cioè le trasmissioni via cavo o via radio, anche via satellite, di programmi sonori destinati al pubblico;

3) servizi della società dell'informazione, ovvero qualsiasi servizio fornito a distanza per via elettronica ed a richiesta individuale di un destinata rio di servizi;

c) servizio di accesso condizionato, il servizio di fornitura di un accesso condizionato ai servizi di cui alla lettera b );

d) accesso condizionato, ogni misura e sistema tecnico in base ai quali l'accesso in forma intelligibile al servizio protetto sia subordinato a preventiva ed individuale autorizzazione da parte del fornitore del servizio;

e) dispositivo per l'accesso condizionato, apparecchiatura o programma per  elaboratori elettronici concepiti o adattati al fine di consentire l' accesso in forma intelligibile ad un servizio protetto;

f) servizio connesso, l'installazione, la manutenzione o la sostituzione di dispositivi di accesso condizionato, nonchè la prestazione di servizi di comunicazione commerciale relativi a detti dispositivi o a servizi protetti;

g) .dispositivo illecito, apparecchiatura o programma per elaboratori elettronici concepiti o adattati al fine di rendere possibile l’accesso ad un servizio protetto in forma intelligibile senza l’autorizzazione del fornitore del servizio.

 

.

Art.2.

 

Campo di applicazione

 

l. Il presente decreto legislativo stabilisce le misure atte a contrastare le attività di cui all' articolo 4 con riferimento ai dispositivi illeciti.

 

Art.3.

 

Mercato interno

 

l. Sono consentite la fornitura di servizi protetti o di servizi connessi aventi origine in un altro Stato membro, nonchè la libera circolazione dei dispositivi per l'accesso condizionato, fermo restando il disposto del comma 2 dell'articolo 2 della legge 29 marzo 1999, n. 78.

 

Art.4.

 

Attività illecite

 

l. Sono vietate le seguenti attività:

a) la fabbricazione, l'importazione, la distribuzione, la vendita, il noleggio ovvero il possesso a fini commerciali di dispositivi di cui all'artico lo l, comma l, lettera g;

b) l'installazione, la manutenzione o la sostituzione a fini commerciali di dispositivi di cui all'articolo l, comma l, lettera g);

c) la diffusione con ogni mezzo di comunicazioni commerciali per promuovere la distribuzione e l'uso di dispositivi di cui all'articolo l, comma l, lettera g).

 

Art.5.

 

Sorveglianza e controllo

 

l. Il personale del Ministero delle comunicazioni ed i competenti organi di polizia provvedono alla sorveglianza ed al controllo sul rispetto delle disposizioni del presente decreto.

2. I controlli possono essere svolti:

a) mediante prelievo di apparecchiature presso i costruttori, gli importatori, i grossisti, i distributori, i noleggiatori, i dettaglianti, nonchè presso gli installatori ed i manutentori;

b) mediante ispezioni presso i fornitori di servizi di accesso condizionato.

3. Gli organi di cui al comma 1 possono disporre verifiche tecniche da eseguirsi presso i laboratori dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione del Ministero delle comunicazioni.

4. I risultati dei controlli e delle verifiche tecniche sono comunicati ai soggetti interessati entro il termine di novanta giorni dal prelievo del dispositivo per l'accesso condizionato.

5. I soggetti di cui al comma 2 sono tenuti al pagamento delle spese connesse all ' esecuzione delle prove qualora sia stato accertato il mancato rispetto delle disposizioni del presente decreto. Qualora, al termine del procedimento, on siano rilevate irregolarità, i dispositivi sono restituiti ai medesimi soggetti entro lo stesso termine di cui al comma 4.

 

Art.6.

 

Sanzioni

 

l. Chiunque pone in essere una delle attività illecite di cui all'articolo 4 è assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire cinquanta milioni oltre al pagamento di una somma da lire centomila a lire cinquecentomila per ciascun dispositivo illecito. In ogni caso la sanzione amministrativa non può superare la somma complessiva di lire duecento milioni.

2. Gli organi di cui all'articolo 5, comma l, procedono al sequestro cautelare dei dispositivi illeciti.

3. I dispositivi oggetto di sequestro cautelare di cui al comma 2 sono confiscati a seguito dell'accertamento definitivo della loro illiceità.

 

Art.7.

 

Modifica del decreto legislativo n. 191 del 1999

 

l. Nel comma I dell'articolo 7 del decreto legislativo 17 maggio 1999,

n. 191, le parole: «1 fornitori di servizi ad accesso condizionato» sono sostituite dalle seguenti: «1 fornitori di servizi di accesso condizionato».

il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 

Dato a Roma, addì 15 novembre 2000

 

CIAMPI

AMATO, Presidente del Consiglio dei Ministri

MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie

CARDINALE, Ministro delle comunicazioni

DINI, Ministro degli affari esteri

FASSINO, Ministro della giustizia

VISCO, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica

Visto, il Guardasigilli: F ASSINO

 

NOTE

 

Note alle premesse:

-L 'art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.

-L 'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il

potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.

-La legge 21 dicembre 1999, n. 526, reca: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall' appartenenza dell’ Italia alle Comunità europee -Legge comunitaria 1999».

-La direttiva 98/84!CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 1998

sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 320 del 28 novembre 1998.

-La legge 29 marzo 1999, n. 78, reca: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-Iegge 30 gennaio 1999, n. 15, recante disposizioni urgenti per 10 sviluppo equilibrato dell'emìttenza televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo».

-Il testo vigente dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, come

convertito dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, cosi recita:

«2. I decodificatori devono consentire la fruibilità delle diverse offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi digitali in chiaro mediante l'utilizzo di un unico apparato. L' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni determina gli standard di tale apparato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Dal 1° luglio 2000 la commercializzazione e la distribuzione di apparati non confom1Ì alle pre-

dette caratteristiche sono vietate».

-Il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, reca: «Attuazione della direttiva

95/47/CE in materia di emissione di segnali televisivi».

-La direttiva 95/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995,

relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi è pubblicata nella Gazzetta Ufficia/e delle Comunità europee n. L 281 del 23 novembre 1995.

 

Nota a//'art. 3:

-Per la legge 29 marzo 1999, n. 78, comma 2, art. 2, vedi nelle note alle premesse.

 

Note a//'art. 7:

-Per il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, vedi nelle note alle premesse .

-Il testo vigente dell'art. 7, comma 1, del succitato decreto legislativo, cosi come modificato dal presente decreto, cosi recita:

«1. I forntori di servizi di accesso condizionato utilizzano sistemi tali da non rendere ingiustificatamente costoso il controllo dei segnali di transito e da consentire il pieno controllo dei servizi medesimi da parte dei distributori secondari di servizi ad accesso condizionato che utilizzano reti televisive via cavo».